| L'AGLIO E LA MALATTIA | ||||
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L'uso
continuato dell'aglio apporta un beneficio al nostro apparato digerente
e ai polmoni, evitando infezioni ecc. Per avere tutti questi vantaggi è
necessario, lo sottolineiamo, consumarlo crudo. Vediamo come è possibile
sfruttare l'aglio come farmaco, ossia utilizzandolo con lo scopo specifico
di migliorare le nostre condizioni di salute. Secondo alcune culture la migliore medicina è quella preventiva: meglio dunque prevenire che curare. Potremmo partire dalla constatazione di base che il corpo umano in condizioni normali non è ammalato e non nasce ammalato, a meno che non vi siano problemi di disturbi o carenze ereditarie. In effetti, come abbiamo già avuto modo di sottolineare in precedenza, la malattia fa la sua comparsa a causa di uno squilibrio nel corpo sano. Mangiando troppo ingrassiamo (e questo fenomeno è già di per sé una malattia), raggiungendo una condizione in cui accusiamo numerosi disturbi; la stessa cosa avviene quando facciamo uno sforzo fisico al quale non siamo preparati, quando sottoponiamo il nostro corpo a bruschi sbalzi ditemperatura, quando fumiamo troppo o respiriamo aria viziata ecc. Tutto questo è causa di malattia. Il cuore soffre, così come soffrono i polmoni, l'apparato digerente, il fegato, i muscoli. Il sistema migliore per mantenersi sani è quello di essere coscienti della necessità di questo equilibrio, comportandosi di conseguenza. Tutti gli eccessi sono dannosi e mangiare in modo eccessivo o abusare in qualsiasi senso del nostro corpo non comporterà certo nulla di buono. Naturalmente molte volte accade che, per semplice ignoranza, non sappiamo di agire contro gli interessi del nostro organismo, che viene sottoposto a pressioni eccessive. È per questa ragione che è innanzi tutto consigliabile seguire una dieta adeguata. Per fare ciò non è necessario essere naturista o vegetariano, ma basta semplicemente saper ascoltare il proprio corpo. Se dopo una grande "abbuffata" di cibo ci sentiamo pesanti e avvertiamo acidità di stomaco, nella successiva occasione cercheremo di mangiare di meno. Se due bicchierini di cognac o una bottiglia di vino possono renderci momentaneamente felici, ma in seguito siamo presi da malessere, dovremo adattarci a bere di meno, poiché evidentemente il nostro organismo non tollera tutte le tossine apportate dall'alcol. Se siamo capaci di seguire la dieta che il nostro corpo ci chiede, avremo sicuramente salito molti gradini nel cammino della salute. Ma dobbiamo tenere in considerazione il fatto che non tutte le malattie provengono dalla dieta. La stanchezza, le nevralgie e la cefalea, i dolori muscolari: tutto è frutto della vita che conduciamo quotidianamente. E un ottimo sistema per prevenire questi disturbi è ancora una volta quello di fare ricorso giornalmente al consumo di aglio. Vediamo dunque come è possibile sfruttare le proprietà dell'aglio in qualità di farmaco preventivo. |
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| AGLIO COME FARMACO | ||||
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DISTURBI
DEL FEGATO |
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| DIVERSI METODI DI PREPARAZIONE DELL'AGLIO | ||||
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INFUSO Si ottiene facendo bollire in acqua una buona quantità di aglio in base alla propria necessità. Dopo circa dieci minuti gli spicchi vanno spremuti contro le pareti di un colino molto sottile, filtrando poi il liquido di cottura. Questo rimedio può essere efficace come preparazione a una cura a base d'aglio, in quanto abitua il corpo a questo vegetale. Ricordiamo a questo proposito che non tutti gli organismi tollerano l'aglio allo stesso modo. TINTURA Può essere ottenuta nel seguente modo: si prende un bulbo intero, composto da dieci o dodici spicchi, praticando in ciascuno di questi un taglio affinché le sostanze possano fuoriuscire. L'aglio va poi messo in un recipiente e ricoperto preferibilmente con vino di forte gradazione o acquavite (potrebbe andare bene anche l'alcol a 60°), lasciandolo macerare per un paio di settimane, al termine delle quali gli spicchi verrano pestati e mescolati al liquído di macerazione. La tintura è consigliata nei casi di artrite, reumatismi e malattie simili, oltre che per la bronchite. Va assunta quotidianamente incominciando con quantità ridotte, affinché il corpo possa assimilare le sostanze, arrivando successivamente fino a un dosaggio di due o tre cucchiaini un paio di volte al giorno. USO ESTERNO Per sfruttare l'aglio in uso esterno sarà necessario pestarlo fino a ottenere una pasta consistente che, mescolata con olio caldo, potrà essere utile per frizioni in caso di dolori reumatici e muscolari. Sotto forma di cataplasma va invece utilizzato così com'è; si tratta di un rimedio molto utile per le verruche, sulle quali va applicato direttamente, ricoprendo poi la zona interessata con una garza (l'operazione va ripetuta fino alla completa scomparsa delle verruche). DECOTTO Si è dimostrato utile in alcune occasioni come rimedio casalingo contro la carie, il mal di denti o le infiammazioni delle gengive. Bisogna mettere a bollire quattro o cinque spicchi d'aglio per un paio di minuti in una soluzione di aceto diluito in acqua, lasciando poi raffreddare il tutto. Con questo decotto si devono poi fare sciacqui energici, da ripetere più volte. Per concludere questo panorama sull'aglio come farmaco e medicamento vogliamo raccomandare di usarlo con precauzione. Gli eccessi sono sempre da evitare e anche per questa pianta vale la stessa regola. Ogni singolo individuo è un mondo a parte, caratterizzato da una propria natura e da reazioni personali agli stimoli. Se non si è abituati al consumo di questo vegetale è consigliabile incominciare in modo graduale, senza avere fretta. Bisogna studiare le reazioni del proprio corpo, evitando gli eccessi nella speranza di affrettare la guarigione. Non va inoltre dimenticato che ciò che va bene per una persona non deve necessariamente andare bene anche per altre. In caso di dubbio si dovrà comunque sempre consultare il proprio medico o il dietologo. |
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